Simona Ravarini

 
Sono Simona Ravarini, classe 1986, una “ragazza” innamorata del Nostro paese, dove sono nata e cresciuta. Rientrata in Italia dopo un’esperienza all’estero ho apprezzato ancor di più questo luogo e le sue potenzialità.
 
Diplomata come Geometra, successivamente ho arricchito e ampliato le mie competenze con un’esperienza di 7 anni nel nostro ufficio tecnico comunale, attualmente lavoro per un’azienda edile stradale, come responsabile dell’ufficio tecnico.
 
La motivazione che mi spinge oggi a candidarmi in supporto al candidato Sindaco Buffoli è la mia ferma convinzione di rendermi parte attiva del nostro paese, unita alla voglia di mettermi in gioco per il perseguimento del bene comune.
Le mie conoscenze e l’esperienza lavorativa mi portano naturalmente ad analizzare e sviluppare l’aspetto urbanistico, utilizzerei le mie competenze per migliorare e salvaguardare il nostro paese sia mantenendo la sua identità di borgo franciacortino, sia sviluppandone le potenzialità. Vorrei vedere il nostro paese trasformarsi ancora di più in una piccola “oasi” felice, un posto dove sentirsi a casa.
Il candidato Sindaco Buffoli per me è un punto fermo per Monticelli, una persona presente che conosce il nostro territorio e lavora per migliorarlo, un uomo attento alle esigenze del cittadino, merce molto rara ai nostri giorni.
 
Una piccola presentazione di me:
Ho delle grandi passioni nella vita: viaggiare, la montagna, la lettura e la mia famiglia, la quale rappresenta per me un vero punto di riferimento, molti di voi la conoscono e vi assicuro che grazie a loro ho capito che “smettere di imparare è smettere di vivere”. Questo è una delle mie massime di vita, in quanto fondamentale per crescita personale.
Sono dell’idea che “crescita” sia sinonimo di benessere, sociale soprattutto. Che si può ottenere esclusivamente intensificando i rapporti sociali, che siano fondati su: reciproco rispetto, benevolenza, altruismo, comprensione, dialogo, collaborazione e buon senso.
 
Ritengo che in determinati momenti si debba agire e non solo criticare dall’esterno senza far nulla o senza impegnarsi direttamente.